Una tecnica raffinata

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Una tecnica vocale raffinata non consiste nel controllo illusorio di micro-muscoli percepibili solo negli effetti che generano in sinergia con tutto il meccanismo vocale, ma nella creazione di un “pensiero sonoro” in grado di attivare ogni sfumatura della voce.
Stante un corpo elastico libero da rigidità muscolari limitanti, il cantante che possiede tecnica non è un ingegnere che comanda una macchina, ma un artista creativo che insegna al corpo come esprimere in forma di canto l’immaginazione che lo anima.
Simone Moscato

VOCALROCK il corso!!

 

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Cos’è il Vocalrock?

E’ un corso di approfondimento tecnico sulla “vocalità rock”, sui suoni più tipici e particolari di quello che ad oggi non è più considerabile un genere musicale, ma più un movimento cultural-musicale di rottura con ogni forma di convenzione estetica.
Nello specifico, ad accompagnare gli elementi di tecnica di base, ci sarà lo studio di tutte le qualità del “registro di falsetto” nelle diverse interazioni tra il lavoro del “bordo libero delle corde vocali” e dello spazio di risonanza, si imparerà come crearlo, modificarlo ed integrarlo nei passaggi con il “registro modale”.
Verrà approfondito il “registro misto”, scoprendo tutte le possibili modalità di alleggerimento delle corde vocali in sinergia con la risonanza per il raggiungimento della zona acuta dell’estensione.
Verranno ricercati e spiegati i “suoni sporchi e graffiati”, l’uso delle “strutture sovraglottiche” (false corde ed aritenoidi) in sinergia con le “corde vocali vere” nei diversi registri vocali.

A chi è rivolto?

Il corso è rivolto a persone con una preparazione di base preesistente, che siano desiderose di accelerare il proprio percorso formativo e pronte a sperimentare liberamente ogni aspetto della propria voce.
Non si richiedono competenze specifiche rispetto ai temi che verranno trattati, né particolari conoscenze in senso fisiologico, è necessaria però un’esperienza didattica minima su concetti quali respirazione, spazio di risonanza, registri laringei e sopratutto un’attività live preesistente e in corso (verranno valutate singolarmente ed eventualmente ammesse a discrezione del docente le situazioni che differiscano da tali caratteristiche).
Un corso pensato per persone di livello più avanzato in quanto strutturato in modo da offrire oltre che attività di pratica personale, momenti di osservazione e di confronto, per
realizzare e constatare l’oggettività del funzionamento vocale al di là di ogni metodo o tecnica.
Un corso in cui si possa riscoprire il valore della condivisione didattica, della classe, del gruppo di lavoro, avendo la possibilità di comprendere in modo più rapido ed efficace attraverso l’analisi personale e la condivisione.

Qual’è la struttura del corso?

Il corso è a cadenza settimanale per 3 ore ad incontro, ed è elaborato sul modello della masterclass. Ad ogni appuntamento verranno trattati i temi previsti dal programma attraverso spiegazioni teoriche, visione di filmati, ascolti guidati, esercizi di gruppo e momenti di pratica personale in condivisione con tutti i partecipanti.

Come verrà creato il gruppo di lavoro?

Al fine di ottenere il più possibile un gruppo variegato nelle caratteristiche tecniche, ma allo stesso tempo omogeneo nelle capacità di apprendimento e di interazione, verranno valutate e selezionate le richieste che perverranno.

Cosa bisogna portare al corso?

Si richiede abbigliamento comodo, un tappetino da ginnastica, una benda di cotone elastico da fasciatura, blocco per appunti, testi e accordi di brani compatibili con i temi del corso e per chi lo desideri un registratore.

Verrà rilasciato un attestato?

Alla fine dell’anno verrà rilasciato esclusivamente e chi avrà frequentato interamente il corso, un diploma con il numero degli incontri fatti, i temi trattati ed una valutazione sul lavoro svolto.


Programma dei temi che verranno trattati:

(Il programma è flessibile e suscettibile di variazioni legate alle specifiche del gruppo)

La propriocezione e l’intuizione
Come “imparare ad imparare”
La postura il macrocosmo della voce
La sinergia funzionale della respirazione, della laringe e dello spazio di risonanza
Le respirazioni nel canto
Gli spazi di risonanza e di consonanza
Riconoscimento acustico e percettivo delle diverse qualità vocali
I registri laringei
Il registro “misto”
Modalità di approccio alla zona acuta dell’estensione, l’interazione tra corda e risonanza
Cosa sono le “strutture sovraglottiche”, le aritenoidi e le false corde
Studio della fisiologia delle “strutture sovraglottiche”
Interazione funzionale delle “strutture sovraglottiche” con le corde vocali vere
Studio del riconoscimento percettivo vibratorio ed acustico dei suoni “aritenoidei” e “falso cordali”
Interazione della respirazione con l’attivazione delle “strutture sovraglottiche”
Il ruolo fondamentale dello spazio di risonanza nelle “sporcature”
I registri vocali in interazione con le “strutture sovraglottiche”
Studio delle applicazioni stilistiche delle diverse qualità di distorsione
Guida all’ascolto e riconoscimento delle diverse qualità
Scoprire i propri suoni sporchi, propensioni fisiologiche e stilistiche dei partecipanti
Cos’è il falsetto, storia e applicazioni nel corso del tempo, dai castrati ad oggi
Studio della fisiologia del registro di falsetto (spiegazioni e filmati)
Le modalità di vibrazione del bordo libero della corda vocale
Interazione delle diverse qualità della respirazione con la vibrazione del bordo
Studio della sensazione fisico-vibratoria del registro di falsetto
Studio acustico e percettivo interno dello spazio di risonanza durante il falsetto
Interazione dei diversi tipi di falsetto con le possibili modifiche spazio di risonanza
Sfruttamento delle formanti
Dal “modale” al “falsetto” e dal “falsetto” al “modale”, passaggi di registro dall’ M1 all’ M2
Omogeneizzazione dei registri “modale” e di falsetto”
Interazione del falsetto con le “strutture sovraglottiche”
Il vibrato nel registro di falsetto
Guida all’ascolto del registro di falsetto e riconoscimento delle diverse qualità
Scoprire i propri falsetti, analisi delle caratteristiche fisiologiche dei partecipanti al corso
Studio di brani compatibili


Info logistiche

Le richieste dovranno pervenire al “Centro di formazione e produzione artistica l’Ottava”, inviando una mail all’indirizzo segreteria@centrottava.it o chiamando al numero 066603001.
Al momento della richiesta d’ammissione al corso, specificare: età, professione, se si studia e da quanto, attività musicali più significative passate ed in corso.
Per le info didattiche scrivere a simonemoscato@lostudiodelcanto.it,
Per info amministrative ed organizzative scrivere a segreteria@centrottava.it, oppure chiamare il 06603001.
Il corso si terrà il Lunedì dalle 14:45 alle 17:45.

“Le meccaniche invisibili 2015”

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Imparare non è semplicemente acquisire dall’esterno, ma è creare a partire dalla relazione tra sè e il mondo
Apprendere è possibile solo quando se ne comprendono davvero le ragioni ed ove la pratica formativa è semplice nello svolgimento e chiara nella definizione degli obbiettivi. Nei quattro incontri proposti si dialogherà sul perché è importante studiare canto e come   approcciarsi allo studio in modo funzionale, attraverso attività pratiche volte alla comprensione e all’acquisizione di competenze nell’uso del proprio strumento e spiegazioni teoriche di ciò che viene esperito. Tutto sarà maturato senza mai perdere di vista, sia nelle   applicazioni pratiche che nella trasmissione delle informazioni, le propensioni naturali e gli obbiettivi  stilistici di ogni partecipante.  Nel corso dei seminari si farà inoltre chiarezza sul concetto stesso di tecnica vocale, sui  termini e sulle definizioni generalmente in uso nella didattica, sul senso degli strumenti tipicamente utilizzati nella pratica formativa, sulle differenze dei diversi stili e approcci tecnico/vocali, oltre che analizzare il ruolo della tradizione tecnica e della “foniatria artistica” nelle diverse vocalità moderne. L’intento è di fornire ad ogni partecipante i mezzi per   elaborare consapevolmente il  proprio percorso didattico, funzionalizzando le esperienze passate e future alla ricerca della propria identità vocale. Alla fine di ogni incontro ci sarà un approfondimento di 2 ore dedicato esclusivamente ai   partecipanti e agli uditori “docenti”, nel corso del quale si rielaborerà con spiegazioni ed   esercizi pratici quello che è avvenuto durante il seminario, ricordando che “per essere buoni maestri non bisogna mai smettere di essere buoni allievi”!
Simone Moscato

“Un approccio alla tecnica vocale moderna, respiro, espressione, movimento” (Raffaella Misiti, Simone Moscato: “IV convegno internazionale delle arti e della medicina della performance” del CEIMARS)

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Con grande piacere condivido l’intervento che ho presentato insieme a Raffaella Misiti al “IV convegno internazionale delle arti e della medicina della performance” del CEIMARS, tenutosi ad Agrigento il 26, 27 e 28 Settembre del 2014.
Ringrazio nuovamente Gianluca Gucciardo e tutto il CEIMARS per la splendida opportunità di condivisione didattica.
Simone Moscato
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Perchè il “IV International Medical Convention Performing Arts Medicine” del CEIMARS?

Perché è stato bello, importante ed arricchente essere al “IV International Medical Convention Performing Arts Medicine”?
Per la passione verso il proprio lavoro che accumunava relatori, organizzatori e partecipanti.
Per l’accoglienza, l’attenzione, il calore, l’affetto con cui ognuno che arrivava nelle sale del convegno veniva accolto.
Per la qualità delle relazioni, selezionate, mai banali, tese verso il tentativo non solo di informare, ma di raccontare qualcosa che fosse espressione tanto del dato tecnico quanto delle intuizioni e delle storie di ogni relatore.
Per lo scambio con tanti professionisti che si occupano di arti performative.
Per le sinergie umane che solo in contesti del genere mettono le basi per le collaborazioni importanti del futuro.
Per i pranzi, le cene e le colazioni trascorse godendo della meravigliosa cucina Agrigentina e parlando di musica, di danza, di teatro, di arti circensi!
Per la stupenda terra Siciliana.
Per la voglia di crescere, e soprattutto per la consapevolezza che è possibile farlo solo lavorando insieme, comprendendo che siamo piccole parti di un quadro più complesso e ricco di colori, che solo collaborando ci permette di scorgerne la bellezza effettiva, l’arte.
Simone Moscato

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“Voci dal bordo” 8/11/2014

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Cari amici quest’anno riprendiamo i lavori a Roma esplorando i suoni del registro di falsetto, anche sta volta il numero dei partecipanti è limitato, gli uditori sono i benvenuti e ci sarà a fine incontro un momento di due ore per i docenti.
Per info e costi contattatemiall’indirizzo simonemoscato@lostudiodelcanto.it, o tramite la pagina http://www.facebook.com/lostudiodelcanto.
Buona musica a tutti!!
Simone Moscato

“Un nuovo mondo” Eckhart Tolle

L’epoca moderna ci invita sempre di più all’esperienza, ad avere fede non più solo nella sola speranza o in un concetto elaborato per quanto affascinante e convincente, ma a credere in una percezione viva e profonda della realtà.
Eckhart Tolle nella massima semplicità, senza affiliazioni o schemi nascosti apre la coscienza verso una pratica del vivere consapevole, senza proporre obbiettivi se non la riscoperta di ciò che ognuno è e di ciò a cui ognuno è davvero destinato.
L’arte in fondo non è espressione, definizione e creazione di ciò che siamo?
Possiamo fare arte e ridefinire noi stessi e il mondo fino alla verità con la musica, col canto, con la danza, con la pittura, con la poesia, con il teatro e quant’altro il nostro animo ci richieda per esprimersi?
Possiamo fare della nostra vita l’opera d’arte più grande?
Buona lettura cari amici!
Simone Moscato

Un-Nuovo-Mondo

CEIMArs 4° Convegno internazionale “Medicina e Arti del Palcoscenico”

Appuntamento imperdibile per chi vive la didattica come una sinergia di diverse professionalità, tutte accumunate dal solo desiderio di essere al servizio dell’artista, con equilibrio, buon senso, amore per la ricerca e dedizione all’arte.
Simone Moscato

Allego di seguito il programma
(http://www.ceimars.it/ita/wp-content/uploads/2014/02/pamec_2014_230814.pdf )

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Vino nuovo in otri nuove!

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Amici approfittiamo dell’estate per lasciare sedimentare quello che abbiamo imparato durante l’anno, concedendoci l’opportunità di comprendere, assimilare, accantonare quanto non è ancora giusto per noi e crescere. Non dimentichiamoci che non siamo sempre pronti davvero ad accogliere nuovi insegnamenti, per l’arte, il canto, la vita in genere, e che è tanto importante tendere verso la crescita quanto il farlo in modo possibile, ponderato, conoscendoci prima di tutto.
Buon canto e buona estate, ci si risente a Settembre!
Vi saluto con una citazione d’eccezione, tanto opportuna quanto incredibilmente necessaria…
Simone Moscato

“Nessuno rattoppa un vecchio abito con una pezza nuova, poiché la toppa nuova non si adatta al tessuto vecchio ed il vestito si rovinerebbe ulteriormente.
E nessuno mette vino nuovo in otri vecchi, poiché il vino nuovo spacca gli otri, si riversa e gli otri si rovinano. Il vino nuovo va invece versato in otri nuovi e così si conservano ambedue.
(Marco, Cap. 16, 8-10)

Ivano Fossati “del buon senso e della storia della musica in Italia”

Intervista da gustare a mio avvivo integralmente.
Un ritratto forte e vero del rapporto di un musicista con la musica, con l’arte, con il pubblico e sopratutto con sè stesso.
Al minuto 31.15:
“Devi andare avanti con le tue idee, lo dico sempre ai ragazzi, forse sbaglio, non date retta a nessuno, non date retta ai direttori artistici, se avete un’idea scrivetela, se avete un’idea cantatela, poi si vedrà se era presunzione o era talento” (Ivano Fossati)
Simone Moscato

Comprendere il linguaggio del corpo

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Per chiedere al corpo di organizzare una coordinazione di movimenti che producano una determinata qualità sonora, non dobbiamo attivare consapevolmente i muscoli che creino quel suono, ma dobbiamo invece prefigurare un suono che preveda l’attivazione dei suddetti muscoli. Tutto questo è possibile solo se in fase di inspirazione il corpo è elasticamente pronto ad assecondare le richieste che gli facciamo.
Simone Moscato

Certificare, certificare, certificare, certificare…..

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Certificare il sapere è un’esigenza tipica di un sistema sociale complesso, è ciò che si fa quando si tenta di qualificare una conoscenza o una competenza tra tante opzioni, facendo affidamento al giudizio di un individuo o di un ente opportunamente titolato a definire la qualità della suddetta capacità o conoscenza.
Questo è un bene quando chi rilascia un titolo è davvero in grado di farlo e quando chi lo riceve lo fa a compendio di una comunque necessaria ricerca personale.
Cosa accade invece quando il titolo, conseguito dopo un accumulo di sapere mnemonico si sostituisce alla conoscenza vera e all’intuizione?
Quando alla competenza sul campo si sostituisce la conoscenza teorica?
Cosa accade quando alla ricerca personale si sostituisce la fede in una ricerca fatta da altri, senza magari coglierne l’essenza e senza capirla o  condividerla appieno?
Cosa accade quando il mero studio della materia è tanto importante per il riconoscimento che comporta, al punto di sostituire alla materia stessa un’immagine stereotipata della stessa?
La sapienza che scaturisce da un’elaborazione mentale condivisa e non dall’intuizione tipica di un’esperienza personale e profonda, è una catena d’oro che ci lega ad un mondo d’illusione e ci porta lontano da ciò che siamo.
Simone Moscato

Perchè “Vocinsieme”?

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Perchè suggerirvi di iscrivervi al seminario intensivo sulla voce “Vocinsieme”?
Certamente non per mere questioni economiche, chi mi conosce sa perfettamente che ogni cosa che pubblicizzo viene da me promossa solo per l’evidente qualità artistico didattica, e allora perchè secondo me è un’esperienza importante da fare?
Perchè la musica è condivisione, non solo su un palco ma anche nei percorsi didattici che portano a quel palco.
Perchè studiare è aprirsi al nuovo, è conoscere, è lasciarsi stupire da imput nuovi e diversi, in grado di lasciare che quello che fa davvero parte di noi possa risuonare liberamente.
Perchè lo scambio tra docenti ed allievi non può sempre finire dopo 60 minuti, ma talvolta ha l’esigenza di un confronto più ampio, che possa avere nel momento stesso dell’intuizione la risposta necessaria.
Perchè la qualità e l’esperienza di un gruppo di lavoro coeso ormai da diversi sarà sempre un connubio didattico di impareggiabile efficacia a fronte di esperienze assemblate sulla carta.
Perchè un seminario capace di modificare sè stesso al passo coi cambiamenti della didattica e del panorama musicale è l’unica vera risposta alla richiesta di “senso” nello studio della voce.
Perchè ci sono Raffaella Misiti, Claudio Fabro, Andrea Rodini, Gabriella Aiello, Susanna Stivali, Bernardo Nardini, Marco Vallarino, il team di “Arte e Salute” e Simone Moscato.
Perchè la condivisione emotiva, la fratellanza di un’esperienza diadattico-artistica, è il più potente motore di attivazione delle risorse più intime e vere di ogni musicista.
“Cantare insieme, condividere, confrontarsi, impegnarsi, aiutarsi, litigare, amarsi, odiarsi, lasciarsi coinvolgere, buttarsi, riscoprirsi, crescere”…. Vocinsieme.
Simone Moscato
http://www.centrottava.it/vocinsieme-2014/
https://www.facebook.com/events/777926248908979/?fref=ts

 

Non cercare, ma essere pronti a ricevere

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Non cercare, ma essere pronti a ricevere.
Troppo semplice? Banale? Siamo così sicuri che l’essenza di ciò che siamo vocalmente ci sia così manifesta, e che quello che desideriamo sia esattamente quello di cui abbiamo bisogno per la nostra piena realizzazione artistica? Forse il modo migliore per scoprirsi è aprirsi alla ricerca lasciandoci stupire, senza ricercare fin da subito in modo maniacale qualcosa in particolare, ma osservandoci inizialmente in modo libero, con la “consapevolezza sveglia” nel riconoscere ciò ci riguarda davvero, fidandoci dell’unica verità incontestabile, il senso di pienezza che proviamo nel “cantare davvero chi siamo”.
Simone Moscato

La giusta misura

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Trovare la giusta misura, il punto d’equilibrio, non è un lavoro matematico, fatto di calcoli, ma di impressioni, di intuizioni, legate al senso per cui l’equilibrio si ricerca e mai schiavo delle forme che lo rendono manifesto.
Simone Moscato

Il segreto segretissimo della didattica rivelata? Solo nel modo giusto, nel giusto contesto e quando siamo pronti.

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Quanto spesso accade di sentire l’informazione che cercavamo e quanto altrettanto spesso succede che la suddetta informazione non ci persuada, non ci convinca, nonostante sia esattamente ciò che cercavamo? Molti penseranno che non è cosa che li riguardi, e per molti di loro, me compreso non sarà mai davvero chiaro quanto questo sia realmente accaduto. Questo perchè l’informazione è efficace solo se proposta nel modo a noi comprensibile, nel contesto opportuno e al momento giusto.
Il modo giusto è chiaramente legato al destinatario dell’informazione e non a chi la propone, motivo per cui grandi e suggestive sapienza restano e resteranno sempre un vezzo dell’ego se non prenderanno la forma dell’approccio pedagogico più efficace (sempre che si abbia l’intenzione di insegnarle).
Il contesto opportuno si crea solo quando l’informazione è chiaramente veicolata, in modo trasparente e da persone capaci di non mescolare le carte, di non impiastricciare buone intuizioni con informazioni confuse pur di lasciare intendere che ci sia “molto di più”, o che la realtà sia comunque “troppo complessa da raccontare per intero” per chissà poi quali obbiettivi.
Ed in fine il momento giusto, che arriva solo quando l’allievo decide davvero di imparare, quando smette i panni dell’affascinazione dell’estetica fine a sè stessa, del ruolo socialmente apprezzato del “multidecoratoplurisaccenteartistico” per fare davvero i conti con sè stesso, e con chi realmente sia.
Simone Moscato

La cultura è una rivoluzione che inizia dal basso! Liberi sulla Carta 2014 lancia una campagna di crowdfunding!

Il Festival Letterario “Liberi sulla Carta” lancia una grande campagna di crowdfunding attraverso la piattaforma web http://www.produzionidalbasso.com.
La kermesse letteraria che, dal 2009, lavora per garantire uno spazio libero all’editoria indipendente e al tempo stesso aumentare la fruibilità dell’offerta culturale verso un pubblico sempre più vasto, ha attivato un’operazione di “finanziamento dal basso” per salvaguardare la crescita e la sopravvivenza della manifestazione stessa.
Da anni, infatti, Liberi sulla Carta riesce a concentrare nel borgo di Farfa, a poco più di mezz’ora da Roma, scrittori, editori, giornalisti e lettori per in uno spazio libero, aperto al confronto e totalmente gratuito.
“La nostra è stata una scelta obbligata – spiega il Direttore Artistico Fabrizio Moscato – da anni incontriamo il favore di un pubblico sempre più vasto e incassiamo complimenti e offerte di disponibilità a realizzare l’edizione successiva di Liberi sulla Carta. Dopo cinque anni d’altronde è ormai impossibile gestire una manifestazione cresciuta esponenzialmente con le limitate risorse dei volontari che le hanno dato vita nel 2009.
La volontà di assecondare ancora questa crescita è frenata dall’apporto finora largamente insufficiente, sebbene apprezzato, delle Istituzioni. Lo stesso Comune che ospita la manifestazione, tra il 2011 e il 2013 ha contribuito alla realizzazione della stessa con un finanziamento medio di mille euro annui, poco più di un contributo simbolico per una kermesse che fa registrare i nostri costi e che ha portato a Fara in Sabina nomi come Antonio Pennacchi, Simone Cristicchi, Ascanio Celestini, Marco Pannella, Peppe Servillo, Paolo Briguglia, Fabio Troiano e Johnny Palomba, per limitarci agli appuntamenti più seguiti ”.
La difficoltà di reperire risorse contrasta, infatti, con la caratteristica principale di “Liberi sulla Carta”: l’assoluta gratuità di tutti gli appuntamenti e l’accessibilità a prezzi contenutissimi di tutti i servizi ad essa connessi, a partire dagli stand a disposizione degli editori, che grazie a questa scelta non vengono selezionati in base alle loro capacità di spesa.
“Adesso stiamo fornendo uno strumento a chi vuole davvero, concretamente, difendere questo spazio: abbiamo 120 giorni per raccogliere diecimila euro. Si tratta di un’impresa difficilissima ma che rappresenta l’ennesima sfida per Liberi sulla Carta. Mi auguro finisca come le precedenti: con un completo successo!”
Fabrizio Moscato

Semplice?

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Cosa definisce davvero oggi la parola “semplice”, a cosa fa riferimento? Nella musica ad esempio dove ritroviamo la semplicità? Quando ascoltando qualcosa possiamo definirlo “semplice”? Forse quando un brano contiene pochi accordi? Oppure quando la melodia è essenziale? Gli arrangiamenti minimali? I testi usano termini colloquiali per raccontare situazioni di tutti i giorni? Come immaginerete io non credo. Credo invece che la “semplicità” sia l’effetto di un’esternazione senza troppi filtri di ciò che siamo, credo sia una lettura istantanea di un momento, e credo che possa assumere quindi ogni forma possibile. Credo che la “semplicità” non stia negli effetti che gli altri percepiscono, ma nelle intenzioni e nella spontaneità che noi profondiamo nel dare voce ad un nostro desiderio. Come facciamo allora a percepire e a riconoscere la “semplicità”? A mio parere quando l’ascolto è fluido, quando emerge una naturalezza del gesto che lascia che il contenuto superi la forma qualsiasi essa sia. Troppo vago? Vorreste dei canoni estetici precisi?… Allora forse non sarebbe arte.
Simone Moscato

“Smart Voice”


Prima parte di una meravigliosa ricerca portata avanti da Emilio del Giudice, Alberto Tedeschi, Eleonora Bruni, Annamaria Colombo, Marco Morelli, Matteo Belli ed Erika Biavati. Un’altra opportunità di cogliere attraverso la scienza moderna la natura intima e bella della realtà che ci circonda!
Simone Moscato

“E’ difficile restare arrabbiati quando c’è tanta bellezza nel mondo…”


Il mondo si rivela costantemente in tante piccole cose, quelle che catturano la nostra attenzione per farcene rendere conto poco dopo come ridestati da un piccolo sogno, quelle che rapiscono la nostra mente dal rimugginare infinito per riportarci alla bellezza del presente.. Un albero che si muove al vento, un vecchio signore adagiato su una panchina che legge un giornale, risate in un parco,  luci colorate in una notte d’inverno, l’odore dell’erba al mattino presto mentre si aspetta l’arrivo dell’autobus, la sensazione di sentirsi a casa, la bellezza, in ogni sua forma, nascosta in tutto eppure sempre a nostra disposizione.
“E’ difficile restare arrabbiati quando c’è tanta bellezza nel mondo…”
(American Beauty, 1999)

Simone Moscato

Studiare è creare varchi ad un’identità che chiede sempre d’essere riconosciuta

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Tutto ciò che ci insegna qualcosa, tutto ciò che cambia il nostro modo di cantare, che compartecipa alla ridefinizione del nostro strumento di comunicazione, lo fa sempre perchè è espressione di ciò che realmente siamo.
Non aggiunge nulla, non crea mai davvero, semplicemente illumina angoli del nostro sentire, evidenzia parti, sembrando che ci cambi quando semplicemente lascia che qualcosa di più profondo si affermi ed emerga in modo chiaro.
Studiare, è creare varchi ad un’identità che chiede sempre d’essere riconosciuta.

Simone Moscato

 

Vocalize it!

Vocalize it!

Amici musici e cantori, sono felice di presentarvi un’applicazione per Iphone creata da me in collaborazione con Sze Mian Koh e Andrea Locatelli (il duo di programmatori conosciuti sotto il nome di “Lemonskin.net”). Si chiama “Vocalize it!” ed è tanto semplice da utilizzare quanto straordinariamente utile per chiunque voglia “portare con sè” uno strumento di studio della propria voce.
Ma “bando alle ciance”! Allego qui di seguito la descrizione completa dell’app, che potrete scaricare al costo di €1,79 cliccando sul link “Vocalize it!” riportato sotto il titolo del post.

Cos’è “Vocalize it”?

E’ un’applicazione creata per aiutare finalmente tutti coloro che vogliono esercitare la propria voce al di fuori della lezione di canto o prima di una performance, ma che non hanno a disposizione o non sanno suonare uno strumento.

A chi è indirizzata?

Uno strumento così dinamico e di facile utilizzo è pensato sia per gli allievi di canto che per gli insegnanti, i quali potranno così impostare i vocalizzi da far ripetere ai propri studenti a casa; ma anche per coloro che, amatori e professionisti, vorranno scaldare la voce prima di una performance o studiare senza l’ausilio di uno strumento, in qualsiasi luogo e in qualsiasi momento, grazie alle possibilità offerte da un versatile dispositivo come il proprio smartphone.

Come funziona?

La sua interfaccia semplice e intuitiva permette di creare vocalizzi da zero o modificare quelli di base, tra i più comuni, suggeriti dall’applicazione. “Vocalize it!” è dotata di un comodo editor visuale con cui comporre la sequenza inserendo note e pause in modo semplice, con la possibilità di avere in ogni momento una comoda anteprima del lavoro svolto. L’esercizio così creato (o modificato) potrà essere ulteriormente personalizzato impostandone la tonalità iniziale, la velocità e configurando i due bottoncini laterali al tasto play per l’ascolto, per alzare o abbassare il tono della sequenza durante l’esecuzione.

È necessaria la conoscenza di uno strumento musicale per utilizzarla?

Assolutamente no, l’applicazione stessa si pone come strumento per aiutare l’utente a migliorare su ogni aspetto del proprio percorso vocale, rendendo possibile, anche per chi ha solo un buon orecchio ma poche conoscenze tecniche di strumenti musicali, apportare le modifiche necessarie fino a raggiungere il risultato cercato.

Posso annotare osservazioni o idee durante il lavoro?

A ogni sequenza viene data la possibilità di allegare annotazioni in cui riportare il motivo del vocalizzo, appunti didattici propri o dell’insegnante, o quant’altro si ritenga necessario al fine di ottimizzare lo studio. È inoltre possibile assegnare un nome per una più semplice identificazione  dell’esercizio e impostare alcune sequenze come “preferite”, in modo da farle apparire in evidenza nella lista principale.

Buon canto a tutti!

Simone Moscato

Nuova veste per “Lostudiodelcanto”!

Lostudiodelcanto acquisisce una nuova veste grafica, sia per il sito che per la pagina facebook.
La pagina mantiene il nome solito “Lostudiodelcanto di Simone Moscato”, ma cambia indirizzo URL, passando da “Lostudiodelcanto di Simone Moscato” a “Lostudiodelcanto”.
Ci si vede con l’ultimo appuntamento dell’anno accademico de “Le meccaniche invisibili” e poi con gli appuntamenti estivi!
Grazie ad Andrea Locatelli alias “Lock” per aver ideato il logo del gatto!!
Buona musica a tutti!
Simone Moscato